Differenze tra stampante 3D cartesiana e stampante 3D delta

La stampa 3D è una tecnologia innovativa che sfrutta l’impiego di uno speciale dispositivo estrusore, il quale, muovendosi nello spazio tridimensionale sulla base di un flusso di informazioni digitali in ingresso all’apparato di guida, è in grado di realizzare oggetti fisici di vario genere. Questo tipo di stampa è anche definita stampa additiva, poiché la creazione dell’oggetto progredisce grazie all’aggiunta continua di materiale. Gli estrusori più complessi sono in grado di trattare anche più materiali diversi nella stessa sessione di lavoro.

La stampa 3D cartesiana

Quando il sistema di guida dell’estrusore è costituito da 2 assi che permettono il movimento dell’estrusore stesso sui due piani orizzontali x ed y, parliamo più propriamente di stampa 3D cartesiana. Per consentire inoltre all’oggetto in fase di stampa di “crescere” anche in altezza, i due assi cartesiani hanno la possibilità di alzarsi ed abbassarsi all’interno di un telaio che racchiude l’intero apparato stampante.
La stampa 3D cartesiana rappresenta la prima soluzione tecnica individuata per stampare oggetti tridimensionali.

La stampa 3D delta

Il sistema di stampa 3D delta costituisce una evoluzione più sofisticata nel modello cartesiano. Esso è costituito da 3 bracci meccanici uniti insieme ad una estremità, presso la quale si colloca anche il dispositivo estrusore. L’intera struttura a prisma a base triangolare, contenuta all’interno di un telaio a “torre”, è capovolta per consentire all’estrusore di lavorare direttamente sul piano di stampa. Il sistema di movimento delle tre aste, ognuna delle quali è comandata da un singolo motore elettrico, è concepito in modo tale da permettere all’estrusore di raggiungere ogni punto nello spazio.

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